EDIZIONI OFFICINE GUTENBERG E LUCA RICCI ORGANIZZANO WORKSHOP DI SCRITTURA CREATIVA “NUOVO FANTASTICO ITALIANO”

Cerignale, val Trebbia (Pc)
16/17/18 settembre 2016

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Il fantastico fu un genere (una modalità?) in auge nel Secolo dei Lumi. Posto a contrappeso del Secolo dei Lumi, più precisamente. Dalla poesia cimiteriale anglosassone si passò ai racconti tedeschi di Hoffman (per il quale, a posteriori, Freud parlò dell’Unheimlich, il Perturbante). Poi l’uomo moderno capì che i mostri erano dentro di noi, e nacque il fantastico psicologico con diramazioni nell’assurdo. Nel novecento il fantastico prese diverse direzioni, per lo più si rintanò nelle riviste popolari, nei pulp magazine, e venne retrocesso nella paraletteratura, tra science fiction, fantasy e horror. Roba buona per sceneggiare b-movie insomma. E Oggi? Il workshop di scrittura si pone l’obiettivo di recupera-re alcune leggende del “piacentino” e rivisitarle in chiave moderna, per tentare di arrivare alla produzione di un nuovo fantastico italiano.
Programma
Venerdì pomeriggio dalle 15 alle 19
Che cos’è un racconto fantastico? Lettura e analisi di alcuni capisaldi della modalità: Fantastico psicologico (Poe), Fan-tastico visionario (Maupassant), Fanstastico spettrale (Wells). Basi teoriche del fantastico: Caillois, Todorov, Lugnani, Ceserani.
Sabato mattina dalle 09 alle 13
La strada italiana al Fantastico: dalla Scapigliatura ottocentesca (Boito) al verismo gotico (Capuana), dalle coincidenze strane di Luigi Pirandello al fantastico quotidiano di Dino Buzzati.
Sabato pomeriggio dalle 15 alle 19
Sessione di scrittura. La classe viene suddivisa in tre gruppi e condotta in tre luoghi distinti, per una scrittura en plein air, a contatto diretto con la natura e con gli scenari più suggestivi (e significativi) di Cerignale.
Domenica mattina dalle 09 alle 13
Conclusioni. Lettura degli elaborati degli allievi e discussione finale.
Docente
Luca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma.
Ha scritto Il piede nel letto (Alacran 2005, Premio Cocito Montà d’Alba), L’amore e altre forme d’odio (Einaudi 2006, Premio Chiara), La persecuzione del rigorista (Einaudi 2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (Laterza 2009), Mabel dice sì (Einaudi 2012), Ferragosto addio! (Einaudi 2013), Fantasmi dell’aldiquà (La scuola di Pitagora, 2014), Lo strano caso della libreria antiquaria (I Corsivi del Corriere della Sera, 2015).
Da molti anni tiene corsi di scrittura per la Scuola Holden a Roma e la Scuola del Libro.
È considerato uno dei migliori scrittori italiani under 40. Il critico Andrea Cortellessa l’ha incluso nell’antologia La terra della prosa (L’Orma, 2014) definendolo “il virtuoso più consumato della tecnica del racconto oggi in Italia”.
Il costo della partecipazione è pari a 250 euro e comprende: due pernottamenti (venerdì e sabato), cena di venerdì, colazione, pranzo e cena di sabato, colazione e pranzo di domenica.
Vitto e alloggio:
Hotel Albergo del Pino – Frazione Cerignale Capoluogo, 22 – 29020 Cerignale (PC) – Tel. 0523 939215
http://www.hotelalbergodelpino.it/
Al termine del corso i racconti prodotti verranno raccolti in un’antologia pubblicata dalle Edizioni Officine Gutenberg.
Per le iscrizioni:
Giovanni Battista Menzani gbmenzani@gmail.com

ZORA ACCOGLIE I VOLONTARI DI YAP

 

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YAP è un’associazione internazionale laica, non governativa e senza fini di lucro, fondata nel 1971, che si collega ad altre piattaforme, reti e associazioni operative nell’ambito del servizio volontario, dell’educazione e della solidarietà internazionale al fine di creare azioni e progetti inseriti in una strategia di lungo periodo che possa sviluppare iniziative di sviluppo sociale.
I «servizi» realizzati dall’associazione si concretizzano in campi di lavoro associati a temi di diversa natura: “ambientale”, “ristrutturazione”, “patrimonio culturale”, “storico”, “sociale”, “handicap e “bambini”.
Da numerosi anni, durante il periodo estivo Cooperativa Zora di Scandiano accoglie un gruppo di volontari provenienti da diversificati luoghi del mondo ed aderenti ai progetti dello Yap.
Nel mese di lugliodi quest’anno abbiamo accolto, per una durata di 15 giorni, un gruppo composto da 6 volontari stranieri accompagnati da un coordinatore italiano presso gli spazi del CSRD Benzi, del CSRR Stradora e presso il Centro Chonca di Scandiano. Un gruppo prevalentemente «al femminile», bilanciato nella rappresentazione delle diverse nazionalità ed etnie: Italia, Turchia, Spagna, Russia e Francia.
I giovani hanno alloggiato presso un salone normalmente utilizzato per gestire le attività di grande gruppo delle strutture per l’occasione temporaneamente adibito a grande camera da letto stile «ostello». Successivamente ad alcuni momenti informativi / formativi forniti dalla nostra cooperativa rispetto alle caratteristiche della stessa, dei centri che gestisce e degli ospiti che li abitano, i volontari hanno scelto di vivere l’esperienza all’interno delle tre realtà. I ragazzi hanno vissuto l’organizzazione dei Servizi lasciandosi coinvolgere all’interno di tutte le fasi della giornata, strutturate e non strutturate. La loro esperienza si è concretizzata come prezioso contributo al lavoro degli operatori impiegati e soprattutto come un importante opportunità di incontro e relazione con i nostri ospiti. L
a storia dei campi Yap presso le nostre strutture ci ha insegnato che il problema della lingua non rappresenta che una barriera fittizia alla comunicazione: anche quest’anno tra gli ospiti dei Centri e i volontari si sono raggiunti elevati livelli di interazione, attraverso la comunicazione non verbale ed il “fare insieme”. Ad alimentare la vicinanza reciproca ha contribuito la curiosità dei ragazzi nei confronti delle tradizioni ed usanze portate dalle volontarie con diversa cultura. Nella quotidianità questa curiosità si è tradotta in vicinanza emotiva ed inevitabilmente ha sviluppato un rapporto affettivo che ha permesso di vivere con grande intensità le relazioni umane dettate da questa particolare convivenza.
Ogni volta ci chiediamo come un esperienza limitata nel tempo come quella dei volontari Yap possa dar vita a legami, se pur concretamente non duraturi, che raggiungono livelli di coinvolgimento e profondità affettiva tali da rendere doloroso il distacco al termine del campo. Probabilmente l’incontro tra il bisogno di relazione espresso dagli ospiti, la caratteristiche predisponenti all’esperienza di volontariato proprie dei giovani stranieri e le dimensioni temporali circoscritte rappresentano i giusti ingredienti per concretizzare un esperienza unica ed irripetibile che porta un arricchimento alle personalità di tutti gli attori coinvolti.

Ecco le riflessioni “lasciate” da Martina, il coordinatore del gruppo:

“Perché si sceglie o meglio perché sei giovani ragazzi da paesi diversi scelgono di trascorrere un campo di volontariato di tre settimane nella cooperativa Zora, un centro per ragazzi disabili a Scandiano, nei paraggi di Reggio Emilia? Prescindendo dalle singole motivazioni individuali, alla base c’è la curiosità, la voglia, la motivazione di mettersi in gioco e lavorare a stretto contatto con persone speciali in un ambito molto complesso nel suo genere. Si..speciali perché ogni persona all’interno del centro ha contribuito a modo suo a rendere piene e divertenti quelle giornate trascorse insieme ai volontari che non conoscevano nemmeno una singola parola di italiano. I primi giorni sono trascorsi principalmente ad osservare poiché per la maggior parte di loro si trattava della prima esperienza a contatto con la disabilità e quindi era necessario un primo periodo di adattamento. Ma con il passare dei giorni e le tante ore trascorse insieme nelle varie attività quotidiane, durante le gite, e lungo le serate nel centro residenziale di Zora i ragazzi sono stati ottimi maestri di italiano per quei sei ragazzi: tre ragazzi russi, una spagnola, una francese e una signora turca. Inoltre la complicità che si è creata tra di loro è stata sorprendente, i ragazzi ogni giorno erano impazienti di vedere i volontari e trascorrere tempo con loro, sempre curiosi ed entusiasti della loro presenza e soprattutto molto dispiaciuti dopo la loro partenza a fine progetto. È stata un’esperienza senza dubbio ricca: di emozioni, di scoperte, di dialoghi fatti di segni mezze parole e tanti sguardi, di spontaneità, di risate e condivisioni. In tutto ciò vogliamo senza dubbio ringraziare l’associazione Yap e i coordinatori dei vari centri e in modo particolare Igor sempre molto disponibile nei nostri confronti. Infine voglio concludere con una frase di una volontaria russa: “the most important is that you want to return and I want!” la cosa più importante è che tu abbia voglia di ritornarci e io sicuramente lo voglio!”

Un grazie di cuore a Martina, Lev, Mariia, Clara, Alena, Rocio e Belguzar.

Igor Ghisio

 

Terremoto del 24 agosto 2016 nell’Italia Centrale

Legacoop apre un c/c bancario per le popolazioni, le comunità locali e le cooperative colpite

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La Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue (Legacoop), esprime solidarietà e vicinanza alle popolazioni ed alle comunità colpite dal terremoto che ha interessato una vasta area dell’Italia centrale la notte del 24 agosto 2016. Si unisce al dolore di tutto il Paese inviando ai familiari delle vittime il proprio cordoglio ed augura ai feriti una loro pronta guarigione. Al fine di far sentire concretamente la vicinanza del mondo cooperativo a questi territori, ai suoi cittadini ed alle imprese cooperative, Legacoop lancia una sottoscrizione nazionale fra tutte le aderenti ed i loro soci. I contributi che saranno versati verranno finalizzati a progetti di aiuto alle popolazioni ed alle strutture delle imprese cooperative che avessero subito danni come conseguenza del disastroso evento. Una puntuale e pubblica rendicontazione renderà edotti i sottoscrittori e l’opinione pubblica delle risorse ricevute e di come sono state finalizzate.
Chi volesse effettuare un versamento può farlo attraverso un bonifico nel conto corrente bancario aperto presso Unipol Banca intestato a:
Lega Nazionale Coop e Mutue dedicato a: sisma Italia centrale del 24/08/2016 Codice IBAN: IT17 N031 2703 2000 0000 0011 000

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CBG CASTELLARANO “MILLE CAPRIOLE” A.S. 2016/2017

Il Centro Bambini e Genitori (CBG)

è un Servizio Educativo pomeridiano rivolto alle famiglie

con bambini dai 15 ai 36 mesi;

un luogo di incontro per bambini e adulti
in cui poter socializzare e giocare
all’interno di spazi debitamente organizzati.

Aperte le iscrizioni per il CBG di Castellarano per l’a.s. 2016/2017

Per info e iscrizioni cliccare qui